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Le origini della razza

Hovawart

COLORE: in tre varietà: nero focato, nero e biondo.
PELO: lungo, robusto e leggermente ondulato, ben aderente al corpo
TAGLIA: altezza al garrese: maschi da 63 a 70 cm – femmine da 58 a 65 cm
ANDATURA E MOVIMENTO: l’ Hovawart si muove in linea retta coprendo molto terreno. I posteriori hanno potente spinta e al trotto le falcate sono distese e ampie.

Carattere E Comportamento

L’Hovawart è un cane equilibrato e socievole. Chiunque si avvicini per la prima volta a questo cane, noterà il portamento fiero e amichevole, che evidenzia una personalità docile ma non sottomessa, giocosa ma al tempo stesso attenta al cambiamento.
Si lega a tutti i componenti della famiglia, compresi altri animali e particolarmente ai bambini dei quali diventa compagno di giochi e fedele custode.
E’ un cane potente e generoso, sempre pronto a seguire il compagno umano nei giochi, nel lavoro e nello svago. Se abituato fin da cucciolo, già dal terzo mese, può frequentare negozi, ambienti affollati e spazi aperti senza creare problemi di gestione. La sua spiccata intelligenza, accompagnata come suole da una curiosità irrefrenabile, gli permette di apprendere velocemente qualunque cosa gli si voglia insegnare. Per questo si adatta bene a qualunque tipo di sport (obedience, mondioring, agility e altri) e di lavoro.
Questo splendido cane riesce a creare una relazione di completa intesa con il proprio compagno di vita umano, senza diventarne succube o schiavo. L’Hovawart infatti è un cane con una spiccata personalità, che obbedisce non per paura o senso del dovere, ma per il piacere di essere complice del proprio riferimento umano.
Proprio per queste caratteristiche, si deve fare molta attenzione nei primi mesi di vita durante i quali il cane deve essere educato con fermezza, senza brutalità, dolcezza, evitando gli eccessi, ma soprattutto con coerenza. Anche se nel primo periodo di vita l’Hovawart sembra discontinuo e a volte svogliato nell’apprendimento, è bene sapere che non dimentica nulla e il frutto di ciò che viene seminato verrà raccolto improvvisamente, regalando grandi soddisfazioni. L’Hovawart infatti ha una maturazione lenta che si completa verso i tre anni.
Nella piena maturità si rivelerà ciò che noi abbiamo desiderato: un fedele compagno in casa e all’aperto, un guardiano possente, un partner negli sport cinofili e nel lavoro nell’ambito del soccorso e dell’ utilità. Soprattutto un amico che saprà accompagnarci fedelmente per un tratto della nostra vita.

Le Origini

L’Hovawart ha origini antiche e, come la maggior parte dei molossoidi, discende molto probabilmente dal Tibetan Mastiff, grande cane allevato dagli Assiri per i combattimenti e la guardia ai prigionieri.
Le prime tracce dell’ esistenza dell’ Hovawart risalgono all’alto Medio Evo nella regione della Germania. Il termine Hovawart deriva infatti dalla antica lingua parlata in quei territori: “guardiano (wart) di corte (hova)”. Questo cane era molto rispettato dalla popolazione dell’epoca, tanto che furono emanate leggi in sua difesa.
Veniva impiegato non solo per la guardia al territorio, ma anche come cane da caccia al cinghiale e come protettore delle mandrie.
Nel corso dei secoli questa razza venne quasi dimenticata ma, poco dopo la prima Guerra Mondiale, il celebre scienziato e cinologo K.F. Konig si prodigò affinchè l’Hovawart non scomparisse. Konig ricostruì la razza rifacendosi agli esemplari risalenti all’ Alto Medio Evo e rispettandone le caratteristiche morfologiche e caratteriali. Per raggiungere il suo obiettivo, presso la regione della Foresta Nera, utilizzò esemplari ancora esistenti incrociandoli con altre razze quali i Terranova, il Leonberger, il Pastore Tedesco, il Kuvasz e altre.
Nel 1922 nacque il primo Hovawart Club e nel 1937 la Federazione Cinologica Internazionale riconobbe ufficialmente la razza.
Con la Seconda Guerra Mondiale l’ Hovawart rischiò di scomparire nuovamente a causa dei bombardamenti e dell’impiego dei cani in guerra. Solo grazie all’impegno di appassionati della razza, tra cui Johann Ad. Becker, fu ricostituito il Gruppo Regionale di Allevamento.
Nel 1964 l’ Hovawart è stato riconosciuto come cane da utilità e il Club di razza tedesco vietò l’allevamento dei cani che non avessero fatto l’esame radiologico di controllo per la displasia dell’anca. Questa misura di prevenzione ha consentito di eliminare quasi totalmente il rischio di displasia nella razza.

Standard ufficiale : F.C.I. Standard n° 190 – 12.01.1998/D
Origine: Germania
Utilizzo: cane da utilità
Classificazione F.C.I. : Gruppo 2 Cani tipo Pinscher e Schnauzer, molossoidi e cani da montagna, Bovari svizzeri ed altre razze
Sezione 2.2: Molossoidi tipo montagna
Con prove di lavoro.

Australian Cattle Dog

Standard F.C.I. n° 287/06.04.1998

ORIGINE: Australia
UTILIZZO: come indica il suo nome, la funzione primaria di questo cane, in cui è impareggiabile, è di condurre il bestiame, sia negli spazi aperti che in aree ristrette. Sempre sveglio, estremamente intelligente, vigilante, coraggioso e degno di fiducia, la sua assoluta devozione al lavoro ne fa il cane ideale.
CLASSIFICAZIONE FCI
Gruppo 1 : cani da pastore e bovari (eccetto i bovari svizzeri)
Sezione 2: bovari
Senza prova di lavoro
ASPETTO GENERALE: l’aspetto generale è quello di un cane da lavoro forte, compatto, di costruzione armoniosa, che ha la capacità e il desiderio di assolvere i compiti ai quali é devoluto, per quanto duri essi siano. La sua sostanza, la sua potenza, l’equilibrio delle sue forme e la qualità dei suoi muscoli devono concorrere a dare un’impressione di grande agilità, di forza e di resistenza. Qualsiasi tendenza a sembrare pesante o a mancanza di sostanza costituisce un difetto grave.
COMPORTAMENTO/CARATTERE: la fedeltà del pastore australiano e il suo istinto di protezione ne fanno un guardiano senza pari del bestiame, del suo padrone e dei suoi beni.
TESTA – La testa è forte, dritta, in armonia con le altre proporzione del cane e corrisponde alla conformazione generale.
REGIONE CRANIALE – Cranio: largo, leggermente convesso fra le orecchie. Stop: il cranio diviene via via piatto dirigendosi verso uno stop leggero, ma netto.
REGIONE FACCIALE – Tartufo: nero. Occhi : di forma ovale e dimensioni medie, non prominente né infossati fra le orbite. Devono esprimere vivacità e intelligenza tipiche di questa razza. All’avvicinarsi di forestieri è caratteristico vedervi un velo di avvertimento o diffidenza. Colore marrone scuro.
ORECCHIE: di taglia moderata, piccole piuttosto che grandi, larghe alla base, muscolose, erette, moderatamente appuntite, non a forma di cucchiaio né a forma di ala di pipistrello. Il padiglione deve essere spesso e l’interno molto ben fornito di pelo.
COLLO: estremamente forte, muscoloso, di lunghezza media, si allarga per fondersi col corpo.
CORPO: La lunghezza del corpo, dalla punta dello sterno a quella della natica, è superiore all’altezza al garrese nella proporzione di 10/9. Linea del dorso: orizzontale. Regione lombare: larga e muscolosa e forte. Groppa: lunga e inclinata.
CODA: l’attacco della coda moderatamente basso, in continuazione del contorno della groppa inclinata. Lunga circa fino al garretto. In azione o quando il cane è eccitato, può esser rialzata, ma in ogni caso nessuna parte della coda deve superare la verticale che passa per il suo attacco. Dotata di pelo abbondante (spazzola).
ARTI
ARTI ANTERIORI – Gli anteriori sono dotati di ossatura forte e rotonda fino ai piedi. Devono essere forte e paralleli visti di fronte. Spalle: forti, oblique, muscolose, ben angolate.
ARTI POSTERIORI – Larghi, forti e muscolosi. Visti da dietro, in posteriori, del garretto ai piedi, sono dritti e paralleli, non chiusi né troppo aperti.
COSCE: lunghe ,larghe e ben sviluppate. Grassella: ben angolata. Garretto: forte e ben disceso.
PIEDI: i piedi devono esser rotondi e con dita corte, forti, ben arcuate e ben serrate. I cuscinetti sono duri e spessi. Le unghie devono essere corte e forti.
ANDATURE: andatura franca, sciolta, soffice e facile. Il movimento delle spalle e degli anteriori è in armonia con la spinta potente dei posteriori.
Bisogna assolutamente che l’azione possa essere rapida e scattante. Al trotto, di piedi hanno tendenza ad avvicinarsi a livello del suolo, a mano a mano che la velocità aumenta, a ma quando il cane si immobilizza i quattro arti devono essere in appiombo.
MANTO – Pelo: il pelo è liscio, doppio, con sottopelo corto e denso. Il pelo di copertura è serrato, con peli lisci, duri e coricati a piatto, così da essere impermeabile. Sotto il corpo, fino alla parte posteriore degli arti, il pelo è più lungo e forma presso le cosce una sorta di coulotte senza eccesso.
Sulla testa (ivi compreso l’interno delle orecchie) e nella parte anteriore degli arti e dei piedi, il pelo è corto. Sul collo, è più lungo e spesso.
COLORE : blu. Il colore deve essere blu, blu marmorizzato o blu macchiettato, con o senza marchi. I marchi ammessi sono macchie nere, blu o focate sulla testa, di preferenza equamente ripartite. Gli anteriori sono di color fuoco fino a metà altezza, con il colore focato che si estende sul davanti fino alla pettorina e alla gola, con macchie focate sul musello. Colore focato all’interno degli arti anteriori e all’interno delle cosce, che appare sul davanti della grassella e si allarga verso l’esterno degli arti posteriori dal garretto alle dita. Rosso con macchie nere: il colore deve essere formato da piccole macchie rosse equamente ripartite, compreso il sottopelo che non è né bianco né crema, macchie rosse di tonalità più scura sulla testa. Ricercate macchie ugualmente ripartite sulla testa. Le macchie rosse sul corpo sono ammesse ma non ricercate.
TAGLIA – Altezza al garrese Maschi: 46 – 51 cm Femmine: 43 – 48 cm